Il progetto mira a passare da una gestione della città basata sull'intuizione a una gestione basata sull'evidenza scientifica, mettendo la tecnologia al servizio del benessere sociale e dell'innovazione economica.
Attraverso la creazione di una piattaforma digitale integrata è possibile raccogliere, analizzare e restituire in modo comprensibile i Big Data urbani. Al di là dell'aspetto tecnico, il progetto punta a quattro pilastri strategici:
Welfare di precisione: Personalizzare i servizi pubblici (specialmente sociali) in base alle reali necessità rilevate dai dati.
Governance predittiva: Supportare gli amministratori con modelli che prevedono scenari futuri, rendendo le decisioni più solide.
Cittadinanza attiva: Rendere i dati accessibili a tutti per favorire la trasparenza e la partecipazione.
Open Innovation: Creare un "terreno fertile" per startup e imprese, permettendo loro di usare i dati per sviluppare nuove soluzioni.
In concreto il primo risultato è stata la realizzazione di una piattaforma a supporto della Rete Civica Metropolitana per effettuare un'analisi integrata degli interventi di welfare (in campo educativo, socio-assistenziale e abitativo) al fine di valutare l'efficacia e l'equità delle azioni di sostegno messe in campo e delle opportunità ‘mancate’.
Il progetto ha visto inoltre la realizzazione di un “atlante urbano della città” con la diretta collaborazione di Fondazione per l’Innovazione Urbana, finalizzato a promuovere l’uso civico e la comunicazione visuale dei dati.
